Ieri la commossa cerimonia in ricordo dei 12 carabinieri trucidati nel 1944
TARVISIO. «Questi caduti ci ricordano che la libertà e la sicurezza sono beni che vanno difesi, ieri come oggi». Parole cariche di orgoglio quelle pronunciate dal comandante interregionale carabinieri Vittorio Veneto, il generale di Corpo d’Armata Aldo Visone, intervenuto ieri alla cerimonia che ha ricordato il sacrificio dei 12 carabinieri trucidati dai partigiani titini a Malga Bala il 25 marzo 1944 e decorati con la medaglia d’oro al Merito Civile.
Alle parole di omaggio è seguita la deposizione di una corona, mentre un picchetto di carabinieri in grande uniforme rendeva gli onori militari al Tempietto ossario, attiguo alla chiesa, dove sono custoditi i resti di sette dei dodici militari dell’Arma caduti.
L’eccidio dei 12 carabinieri sfregiò con il sangue Malga Bala, località sui monti del circondario di Bovec (allora Plezzo, oggi in territorio sloveno) il 25 marzo 1944. La ricostruzione dell’accaduto è nota: i carabinieri furono catturati dai partigiani con l’inganno il 23 marzo, alla centrale idroelettrica di Bretto, dove erano di presidio per custodire l’impianto strategico che forniva corrente elettrica alla zona e alla miniera di Cave del Predil. Alcuni giorni dopo furono trucidati nella malga. Nel 2009 sono stati decorati (decreto del presidente della Repubblica) con la medaglia d’oro al Merito Civile alla memoria.
Il sindaco Renzo Zanette, rivolto il saluto ai presenti, ha ricordato che «Siamo qui per non dimenticare e per far sì che certe pagine della storia non vengano più scritte».
Alla cerimonia, oltre alle numerose associazioni d’Arma, hanno partecipato anche il prefetto di Udine, Vittorio Zappalorto, il commissario del Governo per la Regione Fvg e prefetto di Trieste, Annapaola Porzio, il generale di Corpo d’Armata Luigi Federici (già comandante generale dell’Arma dei carabinieri) e il comandante della Legione carabinieri Fvg, Vincenzo Procacci.
FONTE: MessaggeroVeneto - 24 Marzo 2018