Durante un cerimonia svoltasi a Gorgo sono stati resi gli onori all’appuntato originario del paese che nel 1981 morì durante un conflitto a fuoco con alcuni esponenti del gruppo terroristico
LATISANA. Domenica 5 febbraio, nella chiesa “Santi Filippo e Giacomo apostoli”, a Gorgo di Latisana, si è svolta la cerimonia commemorativa del dell’appuntato Enea Codotto, originario del luogo, caduto a Padova il 5 febbraio 1981 e decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.
Alla cerimonia religiosa, officiata dal parroco don Rinaldo in una chiesa gremita di militari dell’Arma in servizio ed in congedo, di fedeli e simpatizzanti, hanno partecipato le rappresentanze delle sezioni dell’associazione nazionale di Latisana, Lignano Sabbiadoro, San Giorgio di Nogaro, Carlino e Mortegliano.
Erano presenti, inoltre, il sindaco di Latisana Daniele Galizio con una rappresentanza della giunta, il comandante provinciale dei carabinieri di Udine Marco Zearo e il capitano Filippo Sautto, comandante della Compagnia di Latisana.
Il colonnello Zearo ha letto la motivazione della medaglia d’oro al valor militare ed ha ricordato l’appuntato Enea Codotto, esaltandone le qualità morali e militari e la sua profonda devozione al servizio.

Ha rievocato gli attimi in cui il giovanissimo Enea e il suo parigrado e coetaneo Luigi Maronese, la sera del 5 febbraio 1981, in servizio di pattuglia, persero la vita nell’adempimento del dovere.
I due giovani carabinieri avevano raggiunto la zona del canale Scaricatore, nel quartiere Bassanello, alla periferia di Padova. Lì avevano sorpreso alcuni militanti del gruppo terroristico di estrema destra Nar (Nuclei armati rivoluzionari) mentre tentavano di recuperare un borsone di armi precedentemente nascoste nel letto del canale.
Ci fu un conflitto a fuoco e i carabinieri vennero raggiunti dai proiettili. Prima di morire, però, riuscirono a loro volta a colpire il leader del gruppo, Valerio Fioravanti che, gravemente ferito alle gambe, venne arrestato poco dopo.
Il comandante provinciale dell’Arma Zearo, durante la cerimonia di Gorgo, ha anche speso parole di gratitudine ai militari in quiescenza delle sezioni locali dell’associazione nazionale carabinieri e ai militari in servizio, per la loro quotidiana opera al servizio della collettività.
A Danilo, fratello di Enea Codotto – che non ha potuto partecipare alla cerimonia per indisposizione – il colonnello ha poi rivolto saluti sinceri e affettuosi a nome di tutti i carabinieri del Provinciale di Udine.
A seguire, tutti hanno raggiunto il cippo ubicato nella piazza intitolata al militare decorato. Qui sono stati resi gli onori al militare ed è stata deposta una corona di fiori.
FONTE: MessaggeroVeneto - 5 Febbraio 2017