TARVISIO. In Valcanale sui mezzi della Forestale, rigorosamente di colore verde, sono comparse le scritte Carabinieri. E all’ingresso dello storico palazzo sito in via Romana e finora sede della direzione della Foresta di Tarvisio, campeggia il simbolo dell’Arma. Una decisione, quella presa dal governo nell’ambito del riordino delle forze armate e di polizia, che non ha mancato di suscitare polemiche tra i forestali, con prese di posizione espresse dei sindacati di categoria a livello nazionale.
Di fatto, con il 1 gennaio, s’è avviato il processo di assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri, in base al decreto legislativo dell’agosto scorso. Tutte le 8 mila guardie forestali d’Italia sono, quindi, confluite nelle specialità dell’Arma, come Unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare, con comando a Roma.
Un’unità che svolgerà le stesse funzioni coperte in precedenza dai 38 Utb (Uffici territoriali per la Biodiverstà). I Primi riflessi del provvedimento legislativo sono stati notati, ovviamente a Tarvisio e in tutta la Valcanale, dove il rapporto della gente con la Forestale ha radici profonde, dal 1919, quando la foresta (con i suoi 23 mila ettari, dei quali 15 mila boscati) è stata assegnata in attuazione del trattato di San Germano, in proprietà del Fondo edifici per il culto e alla gestione dell’allora Real Corpo Forestale, divenuto Corpo Forestale dello Stato, nel secondo dopoguerra.
«Tengo ad assicurare che a livello pratico nulla cambia, Non c’è stata e non ci sarà alcuna trasformazione di rilievo – afferma Patrizio Terlicher, l’amministratore della Foresta che con il cambio, ha assunto il grado di tenente colonnello dell’Arma –. L’attività in seno alla foresta non subirà alcun cambiamento. Il personale continuerà l’attività gestionale del compendio, a seconda dei piani della forestazione, compresa la normale assegnazione dei diritti di servitù ai cittadini che ne hanno beneficio».
Insomma nei primi quindici giorni c’è stato solo il cambio delle insegne, il cambiamento delle scritte sugli automezzi, la vestizione del personale con le divise dei carabinieri.
«Comunque – ripete Terlicher – nulla cambia. Il personale sta partecipando anche ad appositi seminari informativi presso il comando della Legione Carabinieri di Udine e questa fase di adeguamento perdurerà per tutto il 2017 con corsi specifici anche a livello professionale», tiene a rassicurare il tenente colonnello.
Il passaggio all’Arma è avvenuto per quaranta forestali dello Stato e operai dipendenti. «Dispiace invece per i forestali (in tutta Italia gli esclusi sono il 15 per cento della forza, ndr): tre di loro, addetti al nucleo antincendio, come previsto dal decreto ministeriale passeranno in forza al comando dei Vigili del Fuoco di Udine, mentre un quarto passerà al ministero dell’Agricoltura».
L’augurio dei valligiani, è che la foresta di Tarvisio, con il suo legname di pregio (basti ricordare l’abete di risonanza per la costruzione dei violini, i suoi mille cervi, mille caprioli e almeno cinquecento camosci, per non parlare della presenza degli stambecchi, dell’orso, dell’aquila e della lince) possa acquisire nuovo slancio gestionale.
FONTE: MessaggeroVeneto - 18 Gennaio 2017